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Depliant di Turismo e Feste Religiose

Vizzini: i luoghi della "Cavalleria rusticana"

Un viaggio nella fascinosa e romanzesca Vizzini alla ricerca dei luoghi che sono stati teatro della passione e della gelosia di Turiddu e Alfio, e della disperazione di Lola e Santuzza. Giovanni Verga tra queste chiese, locande e vicoli ambientò la sua sanguinolenta novella. In musica Mascagni creò l'omonima opera lirica capolavoro di melodia e atmosfere drammatiche.

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Catania: i luoghi della "Festa di Sant'Agata"

Una Festa unica al mondo. Tanta fede popolare e tanto folklore. Tre giorni intensi con la città stracolma di fedeli, semplici curiosi e turisti. Le famose "cannarole" portate a spalla eseguono una incredibile danza in giro per i quartieri addobbati a festa. I Catanesi vivono intensamente questa grandiosa occasione per godere dei fuochi d'artificio, del torrone e gli altri dolci tipici (come le minnuzze di Sant'Agata). Grandioso lo spettacolo della Vara della patrona e delle candelore fino a notte tardissima. Nel depliant la storia, i monumenti interessati dalla festa e la cartina del percorso.

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Trecastagni: i luoghi della "Festa di Sant'Alfio"

Chi non ha mai assistito alla festa di Sant'Alfio ha perso sicuramente uno dei più avvincenti spettacoli della tradizione e del folklore siciliani. Una Festa che ha un seguito popolare ed espressioni di fede uniche. La stessa passione ch'è possibile riscontrare nelle famose icone della festa quali sono gli Ex Voto che addobbano la chiesa dedicata ai tre santi (i tre casti agnelli da cui prende il nome lo stesso paese di Trecastagni) Alfio, Cirino e Filadelfo. Una delle poche occasioni dove ancora possano essere ammirati un numero considerevole di Carretti siciliani nella loro forma più smagliante e curiosa. Nel depliant anche la cartina del percorso.

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Paternò: i luoghi della "Festa di Santa Barbara"

L'introduzione del culto alla vergine e martire Santa Barbara si deve, il Pirro, all’ordine dei cavalieri Teutonici. Durante la peste avvenuta a Paternò dal 22 luglio al 4 agosto del 1576 molti, dal lazzaretto presso la chiesa di Sant’Antonio Abate, ottennero la guarigione per intercessione di Santa Barbara. Da allora la Santa fu proclamata dal pubblico Consiglio e nel l’oratorio di Santa Maddalena, nucleo

Gli stessi P. P. Benedettini nel 1731 donarono un’insigne reliquia al pubblico Consiglio, istituendo cosi la festa della Traslazione delle Reliquie, il 27 luglio di ogni anno. Nel 1780 diversi terremoti, causati dall’Etna, scossero la Sicilia e i fedeli, con preghiere e penitenze, fecero appello alla protezione di Santa Barbara portando in processione il mezzo busto con le reliquie fin dove c’era la minacciosa lava e subito questa rallentò il corso. Il 27 maggio del 1780, il prodigio fu riconosciuto dalla Curia arcivescovile e quella data si istituzionalizzò come festa votiva in segno di riconoscenza.

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Acitrezza, Catania, San Giovanni Galermo, San Giovanni di Montebello: i luoghi della "Festa di San Giovanni"

La festa di San Giovanni Battista assume connotazioni e colori diversi nelle quattro località nelle quali viene venerato e dal racconto delle varie "Storie" risaltano le differenze dell'animo e della religiosità dei siciliani e in special modo degli "Etnei". Trovano riscontro ad esempio il rapporto con il lavoro e il mare come nella bellissima rappresentazione del "u pisci 'a mari"
di Acitrezza.

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